Professionisti: arriva la formazione interdisciplinare

10 03 2014

network professionisti

 

È stata siglata il 14 febbraio scorso a Roma l’intesa per la formazione e l’aggiornamento interdisciplinare di tutti i professionisti operanti nell’area economico-giuridica. Una novità nell’ambito degli obblighi formativi, perché per la prima volta si prevede uno scambio di conoscenze e competenze tra i liberi professionisti interessati, per contribuire allo sviluppo del Paese e colmare lacune e inefficienze della Pubblica Amministrazione. Attraverso il coinvolgimento della Magistratura, delle istituzioni e degli esponenti del mondo accademico e  giornalistico si discute di reati contro la Pubblica Amministrazione e di fede pubblica e si tenta di ridefinire quel perimetro di certezza e sicurezza che ruota intorno a queste figure professionali, il quale troppo spesso è stato violato da lacunosità, criticità e abusi tecnici, stando alle repliche dei diretti interessati.

A firmare il protocollo d’intesa c’erano la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, la Fondazione Italiana del Notariato, l’Istituto di Ricerca dei dottori commercialisti e la Scuola Superiore dell’Avvocatura. Nel corso del convegno interdisciplinare, si è tenuta una tavola rotonda di approfondimento sul tema “Professioni e società: il rischio penale nelle professioni liberali”: i professionisti si confrontano con le istituzioni e sottolineano l’importanza di un dialogo tra le diverse categorie professionali, distinte nella pratica ma accomunate dal ruolo di garanzia, tutela e controllo che rivestono nei confronti dei cittadini.

La formazione e l’aggiornamento interdisciplinare si concretizzerà nell’organizzazione e nella realizzazione di attività scientifiche e culturali, ricerche, corsi, seminari, convegni a tema e conferenze. Previste inoltre pubblicazioni per la divulgazione scientifica e l’aggiornamento professionale continuo, con attenzione particolare rivolta all’attività e alla formazione di tirocinanti e di giovani professionisti.

Gli approfondimenti previsti riguardano anche la sfera deontologica ed etica, la cultura professionale e il ruolo sociale ricoperto. L’obiettivo infatti è quello di evidenziare la consapevolezza dei doveri e delle responsabilità legate a queste figure professionali nonché sensibilizzare sul rischio penale che incombe su consulenti del lavoro, avvocati e notai, commercialisti. Molto spesso ad esempio, come sottolinea il presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, questi professionisti vengono coinvolti in concorso di reato in processi a carico di imprenditori. Quasi sempre in seguito se ne dimostra l’estraneità ma intanto il danno e le ripercussioni a livello di carriera professionale e reputazione sociale e familiare rimangono indelebili e ad oggi la legge non prevede alcuna forma di risarcimento.

Uno o più membri appartenenti ad ogni fondazione che aderisce al protocollo entreranno a far parte di un comitato di coordinamento istituito ad hoc per realizzare il progetto in sinergia con altri soggetti pubblici e privati.

fonte: biancolavoro.it

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