Le professioni più richieste nel I° trimestre del 2014

5 03 2014

lavoro

Segnali importanti sul fronte occupazione, espressione di aspettative di miglioramento del contesto economico da parte di diverse componenti imprenditoriali di rilievo. E’ quanto mostra il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, sulla base delle previsioni di occupazione delle imprese dell’industria e dei servizi per il I trimestre 2014.

Anche se la domanda di lavoro prevista nei primi tre mesi del 2014 rimane debole, vi è comunque un discreto numero di professioni (10 su 38), per le quali le assunzioni previste toccano i valori massimi degli ultimi quattro trimestri. La metà di esse (per circa 17.200 assunzioni) sono professioni operaie specializzate (nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche, nelle industrie del tessile-abbigliamento-calzature, nelle industrie del legno e della carta, nelle industrie chimiche e della plastica), a indicare una sommessa ripresa dell’attività produttiva per alcune tipologie d’impresa. Altre importanti professioni tra queste dieci sono quelle dei tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (quasi 5.500 assunzioni), degli operatori dell’assistenza sociale, in istituzioni o domiciliari (oltre 5.200), dei tecnici della sanità e dei servizi sociali (3.700), e di ingegneri, architetti e professioni assimilate (quasi 2.200). Buone prospettive anche per altre nove professioni (con 30.400 assunzioni), cinque delle quali sono professioni tecniche e specialistiche di alto livello (tecnici amministrativi e finanziari e bancari, tecnici del marketing, delle vendite e della distribuzione commerciale, specialisti in scienze matematiche, fisiche, naturali, specialisti delle scienze della vita, specialisti della salute). A esse si aggiungono, in particolare, il personale di segreteria e servizi generali (oltre 8 mila assunzioni), i commessi e altro personale qualificato nella grande distribuzione (quasi 5.200), gli operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori (quasi 4.600).

Un terzo gruppo di otto professioni (pari a 28.400 assunzioni) si colloca invece al di sotto della media degli ultimi quattro trimestri. Vi figurano tre professioni non qualificate, la più numerosa delle quali, con oltre 9.500 assunzioni, è quella del personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone; di rilievo anche i commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso (9.500 assunzioni) e i conduttori di mezzi di trasporto (oltre 4.400). Per le ultime undici professioni, le assunzioni previste sono invece ai minimi dell’anno. La più numerosa tra esse è quella di cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (quasi 12.400 assunzioni, che comunque resta pur sempre la prima in assoluto), seguita da quella degli addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza della clientela (quasi 4.400) e dagli operai specializzati e conduttori di impianti nell’industria alimentare (3.400).

fonte: unioncamere.gov.it

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