Riqualificazione energetica a Londra

27 09 2011

Il sindaco di Londra Boris Johnson annuncia lo stanziamento di un fondo da 100 milioni di sterline per razionalizzare i consumi dell’edilizia pubblica londinese. L’obiettivo è la riduzione del 20percento delle emissioni di anidride.

Varato a Londra un piano da 100 milioni di sterline per l’ammodernamento energetico della capitale. Il London Energy Efficiency Fund ha un nome quanto mai azzeccato. L’acronimo Leef, infatti, si legge in inglese come la parola “leaf”, foglia, e non a caso una foglia stilizzata campeggia nel logo dell’iniziativa: nulla di meglio per dimostrare l’interesse per l’ambiente del Primo cittadino di Londra, Boris Johnson.

Il Leef, che fa parte del London Green Fund (LGF), un piano più generale che dovrebbe consentire di ridurre l’inquinamento prodotto dal settore edilizio londinese responsabile dell’80percento dell’inquinamento da anidride carbonica prodotto in città, è un fondo che servirà a finanziare investimenti volti a rendere più eco-compatibili centinaia di edifici pubblici della capitale come scuole, edifici di enti pubblici, ospedali, biblioteche etc.

Impianti di illuminazione ad alta efficienza, sistemi di condizionamento a basso consumo, contatori intelligenti, nuove caldaie e pannelli solari saranno installati negli edifici pubblici esistenti al fine di ridurre le emissioni. L’obiettivo che il Leef si pone, anche attraverso l’efficientamento dell’edilizia sociale esistente (con un tetto 11 milioni di sterline) è la riduzione del 20percento delle emissioni di CO2.

Al finanziamento possono candidarsi organizzazioni del settore pubblico o privato che presentino progetti di efficientamento energetico degli edifici pubblici londinesi. L’evento di lancio del progetto, rivolto alle organizzazioni interessate al fondo, è previsto a Londra il 3 ottobre ma le prenotazioni sono già chiuse dato l’alto numero di richieste di partecipazione. Le premesse sembrano dunque essere buone per un progetto che potrà portare ad un notevole risultato per la qualità dell’aria di una metropoli di quasi 8 milioni di abitanti, e dunque per tutta l’area circostante.

Cittadini e ambiente

Il rinnovato interesse in tema di ambiente del sindaco di Londra, città che tra l’altro non brilla in altri ambiti come il riciclo dei rifiuti, ha una grande importanza anche per il valore di esempio che può dare.

In un momento in cui l’attenzione per l’ambiente è in crescita, essere rispettosi dell’ambiente è “cool” e tutte le multinazionali che vendono prodotti di qualsiasi tipo se ne sono accorte (è sufficiente confrontare le pubblicità attuali con quelle di qualche anno fa per accorgersi di quanto oggi l’eco-compatibilità dei prodotti sia un “must”), ancora poco è fatto a livello pubblico per arginare il problema.

Ma nell’attesa che i governi prendano decisioni urgenti per contrastare l’inquinamento, ogni cittadino può adottare delle abitudini di vita che riducano i consumi: una “strate gia dal basso” che può dare risultati notevoli se ampiamente diffusa. Parte di quella “sussidiarietà quotidiana” che può contribuire a risolvere molti problemi del nostro tempo, non solo quello dell’inquinamento.

Fonte: Labsus

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