Al via la terza edizione di Diritti a scuola: 30milioni per la scuola pugliese

12 09 2011

Primo giorno di scuola in Puglia con la terza edizione del Progetto Diritti a Scuola, il programma che qualifica il sistema scolastico e previene la dispersione favorendo il successo formativo. A disposizione del sistema scolastico 30milioni di euro che potrebbero anche aumentare a seconda delle necessità degli istituti, favorendo l’occupazione per oltre 2.000 lavoratori tra docenti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari). A permetterlo l’Accordo firmato il 31 agosto di quest’anno dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini. Grazie all’intesa la Regione Puglia si appresta a pubblicare un bando finanziabile con le risorse del Fondo Sociale Europeo al quale potranno accedere le scuole statali del 1° e del 2° ciclo di istruzione elaborando progetti finalizzati a potenziare i processi di apprendimento ed a sviluppare le competenze degli allievi.

Il bando, previsto dal Piano straordinario per il Lavoro in Puglia, sarà pronto entro la fine del mese ed ha un importo di 30milioni di euro. Sale così a 13 il numero di interventi del Piano per il lavoro e ad oltre 156,5milioni le risorse pubbliche già impegnate su un totale di interventi pari a 340miloni di euro. Secondo l’Accordo sottoscritto con il Miur, le scuole dovranno presentare progetti per classi o gruppi di alunni di scuola primaria, di scuola secondaria di 1°grado e del primo biennio della scuola secondaria di 2° grado. I progetti riguarderanno l’ambito linguistico e scientifico per la scuola primaria e le discipline di italiano e matematica per la scuola secondaria di 1° e 2° grado. Un accordo fondamentale dunque per l’aumento dei livelli di apprendimento e la lotta alla dispersione scolastica, che è tuttavia altrettanto importante per l’impatto sull’occupazione. L’accordo prevede infatti che per le realizzazione delle attività previste dai progetti sia impiegato esclusivamente personale precario (docente e Ata) inserito nelle graduatorie ad esaurimento che abbia avuto un incarico di supplenza (annuale o fino al termine delle attività didattiche) in uno o in tutti e tre gli anni scolastici appena trascorsi (2008-2009, 2009-2010, 2010-2011) o che abbia ricevuto negli stessi anni, attraverso le graduatorie di istituto, una supplenza di almeno 180 giorni. Questo personale tuttavia non deve essere destinatario nell’anno scolastico iniziato oggi di alcun contratto. Così tornano nel mercato del lavoro maestri, professori, segretari, tecnici e collaboratori che pur avendo lavorato nei tre anni scorsi, quest’anno resterebbero disoccupati. Si tratta di oltre 2000 persone, per i quali il progetto rappresenta un’indispensabile boccata d’ossigeno.

Fonte: Sistema Puglia

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