Brevetti, dal Mise 40 milioni per la tutela della proprietà industriale

10 08 2011

Qualificare la produzione industriale italiana, rafforzandone la capacità innovativa e la competitività sul mercato nazionale e internazionale. E’ con questa precisa finalità che il ministero dello Sviluppo economico ha varato due strumenti di agevolazioni per facilitare le imprese che intendono tutelare i propri prodotti utilizzando brevetti, disegni e modelli industriali.
Queste, nello specifico, le due iniziative, che dispongono di un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro:

  • Erogazione di premi a favore di imprese per aumentare il numero dei depositi nazionali ed internazionali di brevetti e disegni. L’entità dei premi varia da 1000 a 1.500 euro per ciascun deposito nazionale. Per quanto riguarda l’estero, può arrivare fino a 6.000 euro in relazione al numero e ai Paesi in cui si deposita la richiesta di estensione del proprio titolo di proprietà industriale (particolari bonus sono previsti per determinati Paesi: Stati Uniti d’America e Cina per il design; Cina, India, USA, Brasile e Russia per i brevetti).
  • Erogazione di agevolazioni per portare sul mercato prodotti nuovi basati su brevetti e design. In questo caso, il contributo erogato copre l’80% delle spese ammissibili fino a un tetto massimo di 70.000 euro per i brevetti e 80.000 euro per il design, in entrambi i casi subordinatamente alla realizzazione di un progetto che verrà valutato dagli enti attuatori.

Entrambe le misure saranno attuate dal Mise con il contributo tecnico di Invitalia e della Fondazione Valore Italia.

I finanziamenti, a fondo perduto, saranno erogati secondo la procedura a sportello fino ad esaurimento dei fondi. La previsione è di poter mettere a disposizione complessivamente più di 9.000 premi unitari per il deposito dei titoli di proprietà industriale da parte delle imprese, che potranno inoltre essere accompagnate nella realizzazione dei loro progetti di valorizzazione dei brevetti e dei modelli e disegni industriali. Le aziende beneficiarie saranno micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, necessariamente operanti sul territorio nazionale.
“Con questi due nuovi strumenti – ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani – affianchiamo le imprese italiane nella tutela dei propri prodotti sui mercati nazionali e internazionali. Puntiamo dunque ad aumentare la competitività del made in Italy, facilitando la presenza delle nostre aziende su mercati diversificati ed emergenti, dove è fondamentale tutelare in modo adeguato la proprietà industriale. Si tratta di una misura che agevola la produzione e la messa in commercio di innovazione tecnologica e industriale, soprattutto da parte di tante pmi, che sono il vero cuore pulsante della nostra economia” ha concluso il ministro.

Fonte: Sistema Puglia

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